Premi Nobel. Scienza e Poesia sul Garda
BVI 111

Tullio FERRO, Anna PAVANELLO
Premi Nobel. Scienza e Poesia sul Garda
Biblioteca del Viaggio in Italia «Studi»
270 p., 7 tav. in quadricromia, illustrazioni.
ISBN 978-88-7760-111-7.
29.00 €
Un lago è un luogo a sé – circoscritto nella propria essenza particolare, organismo vivente e autonomo, titolare di un'esistenza irripetibile – così, almeno, ce l'hanno descritto poeti e scienziati evocandolo nel tempo. Per il lago più grande d'Italia, il Garda, il discorso non è così lineare. La ricchezza dei temi che gli sono legati, lo spessore antico della storia, lo splendore delle sue tradizioni e della sua cultura plurimillenaria non permettono facili e sbrigative definizioni. Con questo libro di Tullio Ferro si celebra un gradito ritorno al lago prediletto: nella sterminata letteratura sul Garda, questo carosello di nobilissima scienza e poesia occupa un posto a parte, che non ha termini di confronto con tutta la scrittura lacustre che l'ha preceduto. In quel mare magnum nel quale romanzieri, scienziati, storici, tecnici, giornalisti, poligrafi, ma soprattutto poeti, hanno fatto scorrere fiumi d'inchiostro, le visioni s'intersecano, i piani sfumano l'uno nell'altro, le leggende prendono corpo e s'alimentano... Eppure, nessuno aveva ancora avuto la bella idea alla quale Tullio Ferro e Anna Pavanello hanno lavorato per un decennio: cogliere della vita del Garda, della presenza straniera, dei mille volti del turismo, un aspetto particolarmente aureo e luminoso. Come sulla grande superficie acquea, sotto i raggi del sole, le increspature creano effetti azzurrini che si accendono di riflessi dorati, così nella vita quotidiana della grande comunità lacustre si sono accesi, nel tempo, motivi privilegiati, che a loro modo hanno fatto la Storia. Da grande giornalista qual è, Ferro, con fiuto incomparabile e curiosità appassionata, ha saputo consegnarci una testimonianza unica, che, senza venir meno alla rigorosa ricerca d'archivio, non si avvale quasi mai di fonti libresche ma di riprese dal vivo e mette in gioco una impareggiabile cultura "giornalistica", a suo modo veramente rara. Questo libro – che si legge come un romanzo ma non romanza nulla – potrà dare ai Gardesani una nuova coscienza della loro realtà e a tutti i lettori un dono affascinante di ricordi che li arricchisca e li appassioni ancora di più all’immenso miracolo d'azzurro.Sommario: Emanuele Kanceff, Riflessi dorati della storia. - Introduzione. - Jean Henri Dunant. - Theodor Mommsen. - Giosuè Carducci. - Guglielmo Marconi. - Paul Von Heyse. - Sigrid Undset. - Thomas Mann. - Harry Sinclair Lewis. - Gerhard Johannes Domagk. - Otto Hahn. - Alexander Fleming. - André Gide. - Selman A. Waksman. - Winston Churchill. - Ernest Hemingway. - Salvatore Quasimodo. - Alan Lioyd Hodgkin. - Willy Brandt (alias Herbert Frahm). - Konrad Lorenz. - Franco Modigliani. - Rita Levi Montalcini. - Hans Peter Dürr. - Dario Fo. - Sydney Brenner. - Orhan Pamuk. - Eric S. Maskin. - Harald Zur Hausen. - Luc Montagnier. - Jules A. Hoffman. - Bruce A. Beutler. - Albert Bruce Sabin. - Note - Bibliografia