Les Voyageurs étrangers et le Val d'Aoste
BVI 13

A. V.
Les Voyageurs étrangers et le Val d'AosteTextes recueillis par Emanuele KANCEFF
Biblioteca del Viaggio in Italia «Studi»
pp. XIV, 288; 28 carte di tav.
ISBN 978-88-7760-013-6
33.00 €
È opinione comune che la Valle d'Aosta non sia stata, nei secoli passati, la via preferenziale per passare le Alpi. Certamente le caratteristiche di montagne imponenti che presenta, i suoi alti colli e le cime perennemente innevate, non erano il migliore invito per il viandante; certamente, in un'epoca - epoca sconfinata lungo il filo dei secoli - in cui la montagna non pare esser stata particolarmente apprezzata e frequentata, in cui l'uomo non andava oltre una percezione arcadica della natura, in cui il terrore delle alte vette, circondate di solitudine e di leggende, era preminente sul desiderio di conoscenza e di conquista, non è incredibile che una via così regalmente maestosa, ma anche così disagevole, sia stata trascurata a favore di altre, certo meno pittoresche, ma più sicure. Questo concetto che fa della montagna - e della Val d'Aosta di conseguenza, se non in particolare - la grande sconosciuta dei secoli passati, non ha potuto esser riveduto, anzi ha in certo modo trovato conferma, negli studi più recenti, di cui La Montagne di John Grand Cartent e la tesi di Claire-Eliane Engel sulla Littérature alpestre en France et en Angleterre - per non citare che due esempi luminosi - formano tappe fondamentali. La recentissima tesi di dottorato di Claudine Lacoste su Les Alpes romantiques è venuta a precisare e confermare quella frontiera divenuta classica, che passa per Horace-Bénédict de Saussure e le prime avvisaglie romantiche; frontiera oltre la quale non si parlerebbe che di Monts affreux, mentre al di qua si estendono quelli che oggi noi abbiamo imparato a chiamare Monts sublimes (per parafrasare due titoli celebri). Le recenti ricerche, condotte soprattutto nel campo della francesistica e dell’anglistica, danno il diritto di mettere in dubbio questa visione manichea che per decenni gli studiosi si sono sforzati di confermare. Se nel Seicento, in uno dei periodi più "salottieri" che la nostra civiltà abbia conosciuto, un viaggiatore come Le Pays può permettersi di scrivere delle epistole galanti in cui la montagna è la grande protagonista, in cui le bellezze delle alte vette sono paragonate, con un gioco serrato, alle fattezze della dama che infiamma l'immaginazione poetica, possiamo veramente sostenere che - almeno per questo ignorato ma non banale scrittore - i monti siano un elemento di disturbo, estraneo all'immaginazione poetica? Per il viaggio francofono in Valle d'Aosta avviene ciò che avviene più generalmente nella storia del viaggio in Italia; e chi continua a sostenerne indiscriminatamente l'inesistenza prima dell'avventura ottocentesca rischia di mettersi sullo stesso piano di quei critici che, qualche decennio addietro, soste-nevano che fuori del Romanticismo non esistesse viaggio in Italia.
INTRODUCTIONS: Victor DEL LITTO, Paul Guillemin pionnier de l'alpinisme et du stendhalisme - Emanuele KANCEFF, Il viaggio francofono in VaI d'Aosta - COMMUNICATIONS: Irene ALBY, Il volto della Valle d'Aosta nelle guide di viaggio del XIX secolo - Ilaria LUZZANA CARACI, Le Alpi e la letteratura geografica italiana negli ultimi cento anni - Fernanda GREGOLI ENRICO, Stereotipi culturali di un viaggiatore inglese dell'Ottocento - Raymond CHEVALLIER, Les Antiquités du Val d'Aoste vues par les voyageurs de langue française - Marie.-Thérèse BOUQUET-BOYER, Aoste. Une présence discrète à la Chapelle des Ducs de Savoie - Marc SANDOZ, Voyages de Turner et de quelques artistes anglais en Vallée d'Aoste - Yvonne BELLENGER, Les Alpes dans la littérature renaissante et baroque: stéréotypes littéraires - Jacques LOVIE, Deux précurseurs en Vallée d'Aoste: Saussure, Töpffer - Annarosa POLI, Viaggio come scrittura e scrittura come viaggio in Xavier de Maistre e Henry Bordeaux - Yoshitaka UCHIDA, La montagne et le cheval: l'ascension et la chute chez Stendhal - Gisela MOINET, Le voyage en Suisse de J. W. von Goethe: du Mont-Blanc au St.-Gothard - Piero CAZZOLA, Leone Tolstoj in viaggio sulle Alpi - Giovanni TONIOLO, Edward Whymper, gli alberghi, il Cervino - Madeline MERLINI, Englishwomen in the Aosta Valley - Lauro A. COLLIARD, Le Val d'Aoste dans l'oeuvre d'Antoine-Claude Valery - Paul HAMON, Les Alpes à travers les collections de la Bibliothèque de Grenoble - Jean-Daniel CANDAUX, Les sept voyages d'Horace-Bénédict de Saussure au Val d'Aoste - Graziella GALLIANO, H.-B. de Saussure e il Voyage autour du Mont-Blanc - Andrée MANSAU, Voyage aux Alpes: vision intérieure de J.-A. de Saint-Réal et vision extérieure de Saussure - Ugo FRAGOLA, I viaggiatori stranieri in Italia e il turismo di massa - Bernard JANIN, Circulation internationale contemporaine et tourisme étranger en Val d'Aoste - Michel BIDEAUX, En guise de conclusion: passages alpins, une relation sans objet? - Textes - Illustrations.