Rome au XIXe siècle vue par les grands compositeurs pensionnaires à la Villa Médicis et par leurs contemporains
BVI 53

Anne-Christine FAITROP-PORTA
Rome au XIXe siècle vue par les grands compositeurs pensionnaires à la Villa Médicis et par leurs contemporains
Biblioteca del Viaggio in Italia «Studi»
312 p., ill.
ISBN 88-7760-053-5
24.00 €
I musicisti si aggiungono a Roma, dal 1803 in poi, ai pittori, agli scultori, agli architetti e agli incisori, vincitori del “prix de Rome” che ricevono una pensione e risiedono all’Accademia di Francia, la quale si trasferisce, in quell’anno, a Villa Medici. Più degli altri artisti, sono proprio i compositori a dar lustro al premio di Roma, per tutto l’Ottocento. Dal 1831 al 1890 si susseguono infatti, all’Accademia di Francia, Berlioz, Gounod, Bizet, Massenet, Debussy e Charpentier, oltre ad altri musicisti di fama. I loro epistolari, le memorie e gli envois – composizioni previste dagli statuti – forniscono interessanti indicazioni e preziose rivelazioni sulla vita quotidiana a Villa Medici, sulla musica a Roma e sul valore eccezionale del soggiorno romano. Con le testimonianze dei contemporanei si amplia il quadro di riferimento dei musicisti: Madame de Staël, Chateaubriand, Stendhal, Lamartine, Michelet, ma anche Liszt e Mendelssohn per Berlioz; Renan, Dumas, Quinet, Mérimée, Paul de Musset e Viollet-le-Duc per Gounod; Edmond About, George Sand, Louis Veuillot per Bizet; Taine, i Goncourt, e viaggiatori come Louise Colet, ma anche il pittore Regnault e il compositore Maréchal per Massenet; Maupassant, Romain Rolland, Zola e il musicista Busser per Debussy e per Charpentier. Nonostante le deficienze della musica a Roma, i compositori concepiscono, proprio durante il soggiorno in Italia, alcuni capolavori, come Benvenuto Cellini e Faust Tutti, infatti, perfino Berlioz e Debussy, insofferenti di ogni regola accademica, vivono a Roma un’esperienza unica, che ne segna in modo irripetibile la vita e l’opera. Non è dunque Roma la città dei ruderi e della morte: per gli artisti di Villa Medici quanto per gli storici dell’Ecole française a Palazzo Farnese, come Nolhac, Romain Rolland o Carcopino, e per i diversi scrittori che vi soggiornano, Gide, D’Annunzio o Pirandello – Roma si offre come nutrice ed educatrice all’arte e alla vita.
Introduction. - PREMIÈRE PARTIE. LA VILLA MEDICIS: Chapitre I. Hector Berlioz. - Chapitre II. Charles Gounod. - Chapitre III. Georges Bizet. - Chapitre IV. Jules Massenet. - Chapitre V. Claude Debussy. - Chapitre VI. Gustave Charpentier. - DEUXIÈME PARTIE. LA MUSIQUE A ROME, LES ENVOIS DES PENSIONNAIRES COMPOSITEURS: Chapitre I. Hector Berlioz. - Chapitre II. Charles Gounod. - Chapitre III. Georges Bizet. - Chapitre IV. Jules Massenet. - Chapitre V. Claude Debussy. - Chapitre VI. Gustave Charpentier. - TROISIÈME PARTIE. ROME VUE PAR LES COMPOSITEURS ET PAR LEURS CONTEMPORAINS: Chapitre. Hector Berlioz. - Chapitre II. Charles Gounod. - Chapitre III. Georges Bizet. - Chapitre IV. Jules Massenet. - Chapitre V. Claude Debussy. - Chapitre VI. Gustave Charpentier. - CONCLUSION. - BIBLIOGRAPHIE: I. La Villa Médicis. - II. Les Compositeurs. - III. La Critique. - IV. Les Contemporains. - INDEX DES NOMS.