I libri di viaggio di Karel Capek.
BVI 73

Jaroslav STEHLÍK
I libri di viaggio di Karel Capek.A cura di Rosa LIOTTA STEHLÍK
Biblioteca del Viaggio in Italia «Studi»
pp. 200, ill.
ISBN 88-7760-073-3
26.00 €
Il “viaggio” è stato un motivo privilegiato nella vita di. Jaroslav Stehlík (1942-2002), il suo interesse per l’odeporica, di cui è rimasta traccia in questo scritto postumo, ne è un riflesso. Egli stesso, per celia, soleva autodefinirsi globe trotter . A differenza di Capek, «viaggiatore per costrizione», amava viaggiare molto, con ogni mezzo e in qualsiasi stagione, come un altro grande scrittore boemo, Julius Zeyer, del quale ebbe modo di occuparsi. Il suo viaggio si è interrotto nel luglio del 2002 (anno sabbatico accuratamente programmato per dedicarsi ai libri di viaggio capkiani) in Sicilia, in un minuscolo borgo tappezzato di mandorli, ulivi, agavi, rosmarini e ruderi. Dopo essere stato con Karel Capek in Spagna (Výlet do Španel ), in Inghilterra (Anglické listy), in Olanda (Obrázky z Holandska), in Danimarca, Svezia e Norvegia (Cesta na Sever); aveva ripercorso l’Italia da nord a sud e da sud a nord (Italské listy), il paese che subito sentì come suo. Il paesaggio antico (antická krajina), la lingua, la cultura, la natura, i dolci (che «come le librerie e i musei, rivelano il buon gusto dei popoli») lo gratificavano molto. L’arte italiana, la pittura e più ancora l’architettura – espressione armoniosa della fantasia rigorosamente sorretta dalla grammatica, lo ritempravano. Dopo i tigli, i lillà, gli abeti e le colline della sua contrada celtica, i suoi occhi pieni di alfabeti accarezzarono i cactus, le palme, gli ibischi, i papiri, i mandorli e il mare di Sicilia. Come per Zeyer, anche per lui viaggiare era un’irrinunciabile esigenza interiore. Persino per poche ore (na výlet), senza stabilire la meta, semplicemente per rinfrancarsi e “ricaricarsi” mentalmente, spiritualmente. Da Verona a Bolzano, a Merano (il regno di Lavrínek, il re dei nani del Piccolo roseto), a Ferrara o a Milano, a Torino («città reale, paradiso del cioccolato e delle librerie»), a Venezia, Mantova..., a Parigi, Londra, Lisbona, Madrid. Da Roma a Cerveteri, Tarquinia, Ostia, Assisi, Orvieto, Siena (la prima volta per visitare il duomo con l’effigie di Ermete Trismegisto), ma anche a Chartres, a New York o a Praga... Da Napoli a Pompei, al lago d’Averno, sul Vesuvio, Ravello, Paestum... In Sicilia da Messina a Cefalù, alle Eolie, a Taormina, Palermo, Monreale, Siracusa... e ancora tanti altri luoghi.